BIOGRAFIA Nino Rota nasce a Milano il 3 dicembre 1911 da una famiglia con ascendenze musicali per parte materna. Il nonno era infatti il pianista e compositore Giovanni Rinaldi (1840-95), la madre Ernesta una pianista e la cugina Maria una cantante. Fanciullo prodigio, esordisce in pubblico con la rappresentazione del suo Oratorio L’infanzia di San Giovanni Battista (Milano, 22 aprile 1923) composto all’età di 11 anni. Studia con Giacomo Orefice, Ildebrando Pizzetti e Alfredo Casella, sotto la cui guida si diploma in composizione presso il Conservatorio di Santa Cecilia a Roma nel 1930. Successivamente si perfeziona al Curtis Institute di Philadelphia con Rosario Scalero per la composizione, Fritz Reiner per la direzione d’orchestra. Si laurea in Filosofia a Milano nel 1936 con Antonio Banfi. Nel 1937 vince un concorso per insegnare al Liceo Musicale di Taranto. Nel 1939 ottiene il trasferimento a Bari (Liceo Musicale N. Piccinni) per restarvi come insegnante fino al 1949 e dal 1950 al 1977 come direttore. Compositore estremamemnte prolifico, il suo catalogo supera i 348 numeri d’opera, guadagna una notevole popolarità grazie alle musiche per il cinematografo diventando l’alter ego musicale di Federico Fellini, componendo le musiche per tutti i film del Maestro riminese dal 1952 al 1978. Firma inoltre alcuni dei maggiori successi in questo campo fra i quali ricordiamo le musiche per la saga de Il Padrino di Francis Ford Coppola (1972-90), Romeo e Giulietta di Franco Zeffirelli (1968), Il Gattopardo di Luchino Visconti (1963). Nel campo della musica da concerto, dove ha esplorato ogni specifico genere è rimarchevole l’impegno per il teatro musicale con 22 occorrenze fra le quali si segnalano le opere Il cappello di paglia di Firenze (1945-46), Aladino e la lampada magica (1963-65), La visita meravigliosa (1965-69), Napoli Milionaria (1973-77), i balletti La strada (1966) e Le Molière imaginaire (1976), l’oratorio Il Natale degli innocenti (1969-70). Nell’ambito delle composizioni vocali con la cantata sacra Mysterium (1962) e quella profana con Rabelaisiana (1977). In quello dei concerti per strumento solista con il Concerto per trombone e orchestra (1966), il Concerto N° 2 per violoncello e orchestra (1973) e in quello cameristico con il Nonetto (1959-74-77). Muore a Roma il 10 aprile 1979.
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Nino Rota
ARCHIVIO NINO ROTA
BIOGRAFIA
Nino Rota nasce a Milano il 3 dicembre 1911 da una famiglia con ascendenze musicali per parte materna. Il nonno era infatti il pianista e compositore Giovanni Rinaldi (1840-95), la madre Ernesta una pianista e la cugina Maria una cantante. Fanciullo prodigio, esordisce in pubblico con la rappresentazione del suo Oratorio L’infanzia di San Giovanni Battista (Milano, 22 aprile 1923) composto all’età di 11 anni. Studia con Giacomo Orefice, Ildebrando Pizzetti e Alfredo Casella, sotto la cui guida si diploma in composizione presso il Conservatorio di Santa Cecilia a Roma nel 1930. Successivamente si perfeziona al Curtis Institute di Philadelphia con Rosario Scalero per la composizione, Fritz Reiner per la direzione d’orchestra. Si laurea in Filosofia a Milano nel 1936 con Antonio Banfi. Nel 1937 vince un concorso per insegnare al Liceo Musicale di Taranto. Nel 1939 ottiene il trasferimento a Bari (Liceo Musicale N. Piccinni) per restarvi come insegnante fino al 1949 e dal 1950 al 1977 come direttore. Compositore estremamemnte prolifico, il suo catalogo supera i 348 numeri d’opera, guadagna una notevole popolarità grazie alle musiche per il cinematografo diventando l’alter ego musicale di Federico Fellini, componendo le musiche per tutti i film del Maestro riminese dal 1952 al 1978. Firma inoltre alcuni dei maggiori successi in questo campo fra i quali ricordiamo le musiche per la saga de Il Padrino di Francis Ford Coppola (1972-90), Romeo e Giulietta di Franco Zeffirelli (1968), Il Gattopardo di Luchino Visconti (1963). Nel campo della musica da concerto, dove ha esplorato ogni specifico genere è rimarchevole l’impegno per il teatro musicale con 22 occorrenze fra le quali si segnalano le opere Il cappello di paglia di Firenze (1945-46), Aladino e la lampada magica (1963-65), La visita meravigliosa (1965-69), Napoli Milionaria (1973-77), i balletti La strada (1966) e Le Molière imaginaire (1976), l’oratorio Il Natale degli innocenti (1969-70). Nell’ambito delle composizioni vocali con la cantata sacra Mysterium (1962) e quella profana con Rabelaisiana (1977). In quello dei concerti per strumento solista con il Concerto per trombone e orchestra (1966), il Concerto N° 2 per violoncello e orchestra (1973) e in quello cameristico con il Nonetto (1959-74-77). Muore a Roma il 10 aprile 1979.
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